La piazza di Bologna rifiuta le provocazioni e l’odio leghista

  Questa mattina, gli occupanti organizzati con Asia-USB in presidio davenerdì mattina all’interno di palazzo d’Accursio per chiedere alle istituzionicittadine il riallaccio delle utenze nelle occupazioni di via Toscana e via XXIaprile, si sono trovati in pessima compagnia. Infatti, i maggiori esponentidella Lega Nord bolognese hanno avuto la trovata di piazzare un gazebo davantiall’ingresso del Comune di Bologna, ed esporre

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La tendopoli a Palazzo d’Accursio e il diritto ad esistere

In questi giorni, insieme ad ASIA-USB, prendiamo parte allabattaglia campale che si sta tenendo dentro il cortile di Palazzo d’Accursio,sede del comune, per la difesa di un diritto fondamentale: quello alla casa. La chiamiamo battaglia, sebbene prenda la forma di una“semplice” tendopoli, perché dimostra come esista ancora una parte dellapopolazione, per quanto denigrata, sfruttata, sfrattata, disposta a mettere daparte le

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Contro lo stato di apartheid israeliano e i suoi fiancheggiatori! Tutt* a Roma il 27 settembre!

Oggi, a Bologna, si è svolto un presidio davanti alla prefettura in solidarietà alla manifestazione nazionale indetta a Capo Frasca (OR) contro il campo di addestramento militare che il Ministero della Difesa ha dato in concessione all’esercito israeliano per un ciclo di esercitazioni dei caccia F15 ed F16. Quegli stessi caccia che, in questi mesi, hanno causato oltre 2100 morti

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CTRL+C CTRL+R: cosa significano i copia-incolla tra Corriere e Repubblica

Il simpatico doppio screen-shot in immagine mostra come Repubblica e Corriere scrivano interi paragrafi uguali in due articoli sul report olandese uscito oggi riguardo l’abbattimento del volo MH17, pubblicati rispettivamente senza firma e da «redazione online». Sia il contenuto che la copiatura sono allarmanti. Chi sono quei «tutti» che sembrano guardare nella stessa direzione? Certo non i tecnici olandesi che

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Chi soffia sui venti di guerra

Sembra di essere tornati indietro di cento anni netti, quando le testate giornalistiche si facevano trombe di guerra al servizio di quella classe politica tutta -a parte qualche significativa scissione- che la guerra la voleva a tutti i costi. Sembra di tornare a leggere le parole di D´Annunzio sulle colonne del Corriere della Sera, o quelle del giovane Mussolini sul

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