L’energia pulita non ci salverà. Solo un nuovo sistema economico potrà farlo

Inizia oggi a Bologna il G7 sull’ambiente. Un articolo pubblicato un anno fa sul The Guardian da Jason Hickel (pensatore radicale di cui già avevamo apprezzato la chiarezza espositiva) ci offre alcuni spunti semplici ed altrettanto evidenti da proporre all’attenzione sulle tematiche ambientali in giorni in cui respiriamo una rinnovata spinta della retorica “green” istituzionale. Dall’articolo si evince chiaro come una mossa in

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#RadioCatalunyaLLiure

In questa pagina aggreghiamo tutte le interviste da Barcellona per il ciclo #RadioCatalunyaLliure. Segui gli aggiornamenti anche su facebook.com/noirestiamo.bologna facebook.com/noirestiamo.torino www.facebook.com/noirestiamo.roma #34 — 26.04.2018 #RadioCatalunyaLliure 26 Aprile #RadioCatalunyaLliureMigliaia di studenti e studentesse catalani, sia medi che universitari, sono scesi in piazza oggi, il secondo di due giorni di sciopero studentesco.Gli studenti chiedono la fine della repressione, l'espulsione di banche e

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Giovedì 23 marzo. 60 ANNI DI UNIONE EUROPEA, incontro con Luciano Vasapollo

giovedì 23 marzo ore 17.30 Campus Einaudi aula F4 60 ANNI DI UNIONE EUROPEA ma c’è davvero qualcosa da festeggiare? Austerity, precarietà strutturale, disoccupazione, distruzione welfare e diritti sociali, morti nel Mediterraneo, emigrazione di massa, fuga/furto di cervelli. Degenerazione del sogno europeo, o suo coerente sviluppo? Ne parliamo con Luciano Vasapollo, docente dell’Università di Roma la Sapienza e dirigente della

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NO ALL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO NO A LAVORO GRATUITO E PRECARIETA’

A quasi due anni dall’approvazione della legge 107/2015, è possibile tracciare un primo bilancio di uno degli aspetti più controversi introdotti dalla Buona Scuola, quello dell’alternanza scuola-lavoro. Ed è subito evidente come questa non sia stata progettata nell’interesse della formazione degli studenti. Infatti sono numerosissimi i casi segnalati in cui gli studenti sono stati mandati a svolgere mansioni che nulla

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Chi sono i nostri nemici

Uno spettro si aggira per Bologna: lo spettro dell’indifferenza. E della guerra tra poveri. Gli studenti sono per definizione quei soggetti sociali che si nutrono di sapere, formandosi una coscienza critica, capace di spingere più in avanti la società. Si deduce quindi che abbiano cervelli attivi, lucidi, reattivi agli input esterni, e che abbiano la capacità di prendere posizione rispetto

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Schiavi o morti: non è un’alternativa accettabile

“Bisogna restaurare l’odio di classe. Perché loro ci odiano, dobbiamo ricambiare.” (E. Sanguineti, Genova, gennaio 2007)   Un’accusa di alto tradimento. Si conclude così la lettera di Michele, suicida a 30 anni perché sconfitto da questo mondo, una morte che ci sentiamo tremare nelle vene perché quello che dice Michele lo sappiamo tutti, lo viviamo tutti. In questo momento tutti

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Torino. Una partecipata assemblea sulle nuove forme della precarietà e dello sfruttamento

Martedì 22 novembre abbiamo organizzato a Palazzo Nuovo un’assemblea per confrontarci sulle prospettive della nostra generazione con alcune realtà che, in ambiti diversi, si battono per la rivendicazione di diritti, contro la precarietà e le nuove forme di sfruttamento che colpiscono buona parte della popolazione di ogni età, ma che su noi giovani e studenti si abbattono con particolare violenza.

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Bologna. L’insopportabile ipocrisia delle èlites dentro l’università

Ci sono giornate particolarmente significative, che ti danno l’idea di come si muove oggigiorno l’élite padronale nostrana. Oggi è una di quelle. Oggi nella Bologna del Pd si organizza -a porte chiuse o semichiuse- una parte importante dl massacro sociale. Il primo episodio degno di nota si svolge alla periferia cittadina ma nel cuore del mondo istituzionale. L’Opificio Golinelli ospita

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Perché i giovani restino dobbiamo fermare Renzi e la Troika

Tre notizie emerse in questi giorni confermano quanto andiamo dicendo da un po’ e rafforzano la necessità di costruire il #nosociale al governo Renzi, in vista del referendum costituzionale del 4 Dicembre. La prima: l’OCSE ha certificato, se mai ce ne fosse bisogno, che il problema dei NEET, i giovani che non lavorano o studiano, è enorme. In Italia sono il 27

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