Working poor generation o mammoni d’Europa?

La maggior parte delle persone (non la completa totalità purtroppo…) vive effettivamente su questa Terra e sa cosa succede in giro. Ascolta, guarda, legge, discute e, seppur esprimendo opinioni anche molto differenti, talvolta contrapposte, ha effettivamente un’idea della realtà. La propaganda di potere – qualche anno fa si sarebbe usata l’espressione “mezzi di disinformazione” – serve invece a plasmare la

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Manifesto politico

Leggi sul computer oppure Scarica il file per l’autostampa (stampa fronte retro + rilegatura lato corto)   MANIFESTO POLITICO   1. Da dove partiamo Nel mondo in cui viviamo gli eventi e le informazioni viaggiano a una velocità sorprendente e non è sempre facile orientarsi. Guerre, caduta delle quotazioni di borsa, rialzo dello spread, cambi di governo, crisi diplomatiche, riforme del mondo

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Perché i giovani restino dobbiamo fermare Renzi e la Troika

Tre notizie emerse in questi giorni confermano quanto andiamo dicendo da un po’ e rafforzano la necessità di costruire il #nosociale al governo Renzi, in vista del referendum costituzionale del 4 Dicembre. La prima: l’OCSE ha certificato, se mai ce ne fosse bisogno, che il problema dei NEET, i giovani che non lavorano o studiano, è enorme. In Italia sono il 27

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Bit e sharing economy: un attacco feudale ai lavoratori

In merito all’agitazione dei rider di #foodora, riproponiamo il resoconto di una nostra iniziativa dello scorso anno al Politecnico con Carlo Formenti e Juan Carlos De Martin, nella quale erano emersi aspetti molto interessanti sulla ‘new economy’ e il regime di estrema precarietà e sfruttamento della manodopera su cui si fonda   Leggi su contropiano.org

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Foodora: la ‘nuova’ economia a cottimo sciopera anche a Torino

Sabato a Torino c’è stato forse il primo caso italiano di sciopero della “gig economy”, ossia la nuova economia del lavoro a “cottimo”, resa possibile dalle nuove tecnologie. La protesta ha riguardato il settore della consegna del cibo, un ambito che in Italia è in piena espansione e ad oggi vale 400 milioni di euro. Numeri ottenuti anche grazie a

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