Dopo Macerata, scrivere un’altra rotta è possibile

10 febbraio 2018, una data che ricorderemo a lungo per aver smascherato e bloccato la strategia della tensione messa in campo da Minniti e fascisti. Quasi 30 mila persone dai più vari percorsi personali e politici hanno attraversato Macerata in una manifestazione nazionale che porta in sé un potente vento di rinnovamento nel movimento antifascista, un lento ma inesorabile cambio

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Contro la nuova strategia della tensione, sabato 10 febbraio tutti a Macerata!

CONTRO LA NUOVA STRATEGIA DELLA TENSIONE, SABATO 10 FEBBRAIO TUTTI A MACERATA! La storia insegna che agli appartenenti alle organizzazioni fasciste non deve essere lasciato spazio Rivendichiamo con forza l’azione di martedì notte a Roma con cui abbiamo voluto rappresentare il collegamento politico intrinseco tra l’episodio di terrorismo fascista di Macerata, l’aumento della violenza fascista a cui assistiamo da tempo

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La morte in piazza

Giovedì 11 febbraio, ore 17.30 Aula A, Lettere e Filosofia, via Centotrecento 18 La mattina del 28 maggio del 1974, alle ore 10 e 02, una bomba collocata in un cestino dei rifiuti e azionata da un comando a distanza esplode a Brescia sotto i portici di piazza della Loggia mentre è in corso una manifestazione contro il terrorismo di

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Una riflessione sulla strategia della tensione e sul terrorismo di Stato in Turchia

Ieri al Terzo Piano di Via Irnerio a Bologna è stata organizzata – ospite Marco Santopadre  di Contropiano – un’iniziativa per provare a far luce sul contesto mediorientale dopo la strage di Ankara. Un tentativo di tracciare un bilancio della vicenda curda e turca a partire da un parallelismo tra i fatti che stanno in questi mesi scrivendo la storia

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Strage in Turchia: come ieri in Italia la mano è fascista, la mente è dello stato #katildevlet

La strage di manifestanti scesi in piazza ad Ankara sabato mattina per chiedere allo stato turco la pace immediata e la cessazione del conflitto contro il popolo curdo, ricorda molto da vicino una strategia spesso usata da molti governi per combattere un nemico interno e per creare il panico tra la popolazione. Quella che in Italia è stata definita “strategia

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