Il circolo vizioso tra bassa istruzione e povertà: se nasci povero e da genitori senza titolo di studio, morirai povero e senza titolo di studio.

In questo nuovo articolo della rubrica di Equilibrio Precario vogliamo occuparci della connessione tra disuguaglianze sociali ed istruzione andando a decostruire una narrazione dominante che presenta il mondo della formazione come fondato su una brillante meritocrazia che premia sempre i più bravi e “giustamente” lascia indietro chi non ha le “skills” per affrontare un mondo del lavoro flessibile che richiede

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#Coronavirus FACCIAMO RETE!

Biblioteche chiuse e università bloccate, in questi giorni di diffusione del #Coronavirus ci mobilitiamo costruendo un network di #solidarietà nazionale tra e per studenti per la condivisione dei libri di testo. Contattaci per ricevere i testi universitari di cui hai bisogno! Fb: Noi Restiamo // Whats App 334 9448905 // Mail: facciamorete.noirestiamo@gmail.com

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Insostenibilmente. Studenti e ricercatori di fronte al riciclo di un sistema

Siamo studenti e studentesse della Sapienza interessati ad indagare quel “mondo verde” che già da tempo è in costruzione: da una parte per quanto riguarda le rivendicazioni delle popolazioni principalmente coinvolte dalle conseguenze del cambiamento climatico, dall’altra al livello di dibattito politico e piani economici. Solo ultimamente tuttavia la questione ha visto la ribalta mediatica mondiale: dalle mobilitazioni ai vertici

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SOLIDARIETÀ ALLA GENOVA ANTIFASCISTA! L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA!

Lo scorso 23 maggio, nel pieno della campagna elettorale per le elezioni europee, Genova aveva visto riaffermato il suo animo antifascista in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale organizzato in città da Casapound. Oggi, per quella giornata, sono arrivate oltre 50 denunce. Quella giornata di antifascismo militante arrivava al culmine di una settimana di lotte e mobilitazioni per

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TORINO. CARO RETTORE, L’INDIFFERENZA È IL PESO MORTO DELLA STORIA

Ritorniamo a scrivere in seguito ai gravissimi eventi accaduti al Campus Einaudi che hanno portato al fermo di tre studenti antifascisti. Le lotte, anche quelle più concitate, necessitano di un momento di razionalizzazione degli eventi e di riflessione politica sul contesto all’interno del quale quegli stessi eventi si svolgono. È con questo approccio che pensiamo debbano essere lette le righe

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TORINO. REVISIONISMO FASCISTA E VIOLENZA DELLA POLIZIA, IL RETTORE RIMANE IN SILENZIO

Da anni le organizzazioni fasciste e i partiti di destra come la Lega e Fratelli d’Italia promuovono la giornata del ricordo, istituita dal 2004 con l’accordo con i partiti di centro sinistra. Il “giorno del ricordo“, che promuove una visione fascista della storia è l’occasione per fare avanzare la visione reazionaria della Storia che oggi si è fatta “verità di

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A Taranto tutto cambia affinché nulla cambi davvero: controllo pubblico come alternativa al disastro industriale, sociale e ambientale

La giornata del 29 Novembre a Taranto, che ha visto la convergenza politica di una parte del sindacalismo conflittuale, dei movimenti ambientalisti nonché di comitati di cittadini e associazioni locali, ha saputo rappresentare la contraddizione più alta del vigente sistema di relazioni produttive ed economiche, ovvero la sua totale incompatibilità con la vita su questo pianeta, dalla vita umana e

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Furto di cervelli: oltre la retorica una dura realtà

Negli ultimi anni la questione dell’emigrazione, sia interna che verso l’estero, è ritornata ad essere centrale nel nostro paese, arrivando a raggiungere livelli simili a quelli del secondo dopoguerra. Il fenomeno migratorio odierno però presenta analogie e differenze rispetto a quello che hanno vissuto le generazioni dei nostri genitori e dei nostri nonni e pertanto, per essere compreso, va inquadrato

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Quando c’è bisogno di soldi l’Unisi li cerca nelle tasche degli studenti!

All’Università di Siena non basta essere tra gli atenei con la tassazione più alta in Italia; non gli basta disinteressarsi, al pari di Comune e altre istituzioni, di una dimensione cittadina sempre più escludente, che tra affitti esorbitanti e trasporti sempre più cari preclude l’accesso all’istruzione alle fasce più povere della popolazione, mentre ogni spazio giovanile di aggregazione viene cancellato

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